dicembre 15, 2016

Back to the Future

Che cos’è?

Back to the Future è un progetto di Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione (RVA&R), gestito dal GUS in collaborazione con i partner, che offre assistenza al ritorno nei Paesi d’origine dei cittadini di qualsiasi Paese terzo (non appartenenti all’Unione Europea) che ne facciano richiesta.

Il progetto da supporto a chi sceglie di ritornare a casa mediante un percorso individualizzato a partire dalle motivazioni, dalle esperienze e competenze nonché dalle aspirazioni personali. Il percorso individuale è strutturato in raccordo con la rete dei partner locali che sostiene il percorso individuale di reintegrazione.

A chi è rivolto?

In base all’art. 11 del Regolamento (UE) n.516/2014 possono beneficiare del RVAR:

  • Cittadini di paesi terzi che non hanno ancora ricevuto una risposta negativa definitiva alla loro domanda di soggiorno o di soggiorno di lungo periodo e/o di protezione internazionale riconosciuta loro in uno Stato membro (ad es. i ricorrenti al diniego di protezione);
  • Cittadini di paesi terzi che godono del diritto di soggiorno, di soggiorno di lungo periodo e/o di protezione internazionale ai sensi della direttiva 2011/95/UE o di protezione temporanea ai sensi della direttiva 2001/55/CE in uno Stato membro dell’UE;
  • Cittadini di paesi terzi che sono presenti in uno Stato membro e non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro, compresi i cittadini di paesi terzi il cui allontanamento è stato differito conformemente all’articolo 9 e all’articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE.

Chi è escluso dal servizio?

Coloro che:

  • Hanno già beneficiato dei programmi di rimpatrio volontario assistito;
  • Si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 13, comma 4, lettere a), d) e f) ovvero nelle condizioni di cui all’articolo 13, comma 4-bis, lettere d) ed e);
  • Siano destinatari di un provvedimento di espulsione come sanzione penale o come conseguenza di una sanzione penale ovvero di un provvedimento di estradizione o di un mandato di arresto europeo o di un mandato di arresto da parte della Corte penale internazionale.

Come si accede al servizio?

Scrivendo una e-mail all’indirizzo rimpatri@gus-italia.org o telefonando al numero (+39) 371 1124916 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 17.00.

In base alla zona di provenienza è attivata l’Antenna territoriale di progetto più vicina per l’avvio della procedura, in raccordo con il Focal Point nazionale – FPN (v. sotto per maggiori informazioni sul FPN). La richiesta di rimpatrio si formalizza per iscritto mediante la compilazione e firma dei moduli RVAR ed allegando la documentazione richiesta.

Dopo la verifica positiva delle condizioni di ammissibilità formali e sostanziali, si svolgono i colloqui volti a comprendere la situazione del richiedente per strutturare il Piano Individuale di Reintegrazione (PIR).

Che cos’è il PIR?

Il PIR è redatto dal richiedente RVAR, ed in caso di nucleo familiare da ciascun componente, ed è mirato a facilitare nel paese d’origine:

  • L’Inserimento abitativo;
  • L’Inserimento lavorativo (ad es. ricerca e inserimento lavorativo; start-up d’impresa);
  • L’Istruzione e formazione professionale.

L’obiettivo è quello di favorire un ritorno sostenibile attraverso interventi personalizzati di reintegrazione sociale e lavorativa nel Paese d’origine. Pertanto, dopo la presentazione della domanda RVAR, è garantito il servizio di counseling individuale ed orientamento per la stesura del PIR.

Quali sono gli step e i servizi offerti a chi scegli di rientrare?

La procedura di compone dei seguenti step:

  • Presentazione della domanda RVAR e verifica dei requisiti;

Se la valutazione è positiva:

  • Predisposizione del PIR;
  • Invio della domanda alle autorità competenti per il rilascio del provvedimento di ammissione al RVAR;

In caso di nulla osta al RVAR:

In Italia:

  • Assistenza al rilascio dei documenti di viaggio presso le autorità consolari in Italia dei Paesi d’origine degli interessati;
  • Pagamento delle spese di viaggio nel paese di origine (biglietto aereo);
  • (qualora necessario) Pagamento delle spese di vitto, alloggio e trasferimento all’aeroporto di partenza,
  • il giorno prima della partenza;
  • Accompagnamento e assistenza presso l’aeroporto di partenza in Italia;
  • Erogazione di un contributo pre-partenza pari a € 400,00.

Nel Paese d’origine:

  • Presa in carico del richiedente da parte del partner locale e avvio dell’attuazione del PIR per almeno 6 mesi a partire dalla data di rientro;
  • A tal fine, erogazione in beni e servizi, di un sussidio alla reintegrazione in base a quanto definito nel PIR del valore di € 2.000,00. In caso di familiari a carico del richiedente RVAR, è riconosciuto un sussidio di reintegrazione pari a €2.000 per ogni membro della famiglia, anche se di minore età.

Quali sono le condizioni necessarie per rimpatriare?

  • Avere piena consapevolezza della propria scelta;
  • Che le condizioni del paese di destinazione permettano il rientro;
  • Soddisfare i requisiti formali;
  • Non avere motivi ostativi particolari (ad es. gravi problemi di salute).

Che cos’è il Focal Point Nazionale (FPN)?

Il FPN ha sede a Roma ed è la “centrale operativa” del progetto. Il FPN fornisce informazioni, assistenza e supporto operativo all’organizzazione del RVAR a tutti coloro che ne facciano richiesta.

Il Focal Point si avvale delle Antenne territoriali attivate all’interno delle sedi regionali GUS (Abruzzo, Marche, Lazio, Puglia, Sardegna, Emilia Romagna), dei partner di progetto e degli aderenti a livello nazionale e regionale.

Tempistiche

I tempi di istruttoria delle domande di RVAR variano notevolmente in base al territorio di residenza o domicilio del richiedente; alla situazione del Paese di origine; alla completezza o meno della documentazione fornita; alla situazione personale del richiedente; al completamento del PIR e all’attivazione del partner locale.