In Europa cresce il Rimpatrio Volontario Assistito

Buone prassi europee danno evidenza di come consolidando il Ritorno Volontario Assistito ed ampliando le fattispecie di ammissibilità alla misura, si tutela la dignità della persona offrendo un percorso concreto di reintegrazione nel proprio paese di origine, ed allo Stato importanti benefici come l’ottimizzazione delle risorse pubbliche, siano esse economiche che umane.

“Back to the Future”, martedì 7 febbraio l’Info Day di Torino

Martedì 7 febbraio alle ore 10.00 presso l’ufficio per la pastorale dei migranti, in via B. Cottolengo, 22, si terrà la giornata informativa del progetto “Back to the Future”. Interverranno i rappresentanti del GUS, delle associazioni partner piemontesi M.A.I.S. Ong e Re.Te ong e l’assessora alla Cooperazione italiana decentrata internazionale, Diritti civili, Immigrazione della Regione Piemonte Monica Cerutti.

A Piacenza Info Day del progetto “Back to the Future”. Opportunità per stranieri (di paesi terzi)

Lunedì 6 febbraio alle ore 15.30 presso i locali della Prefettura di Piacenza, giornata informativa del progetto “Back to the Future” per il Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione (RVAR) dei cittadini stranieri di paesi terzi.

Il rimpatrio può essere anche volontario. Ecco il programma Back to the Future gestito dal GUS

Per questo una tale misura, se diffusa ampiamente all’interno dei servizi facenti capo alle Autorità competenti nella gestione delle frontiere, degli uffici immigrazione delle Questure e Prefetture, così anche verso la popolazione straniera, avrebbe certamente un enorme beneficio per tutti e tanti cittadini stranieri che non desiderano più stare in Italia, in condizioni alle volte estreme e degradanti e tornare per riprovare una nuova vita.